Bruno
Vitiello si dedica da molti anni all'attività di narratore, critico
e saggista nel campo della science-fiction (narrativa scientifica),
genere letterario nato negli U.S.A. negli anni '20 del Novecento e diffusosi
anche in Italia, dai primi anni '50, con il nome di fantascienza coniato per
l'occasione da Giorgio Monicelli, primo curatore editoriale della rivista
Urania della Mondadori, ancora oggi la principale pubblicazione specializzata
italiana nel settore.
Dopo aver esordito con un racconto sulla rivista Futuro
Europa nel 1989, Bruno Vitiello ha continuato a pubblicare
narrativa fantascientifica su diverse testate specializzate, sia in Italia
che all'estero. Suoi racconti sono stati tradotti e pubblicati in Francia,
Spagna e Stati Uniti.
L'autore ha all'attivo anche due romanzi, La venere nera
( tradotto anche in inglese e francese ) e Progetto
Michelangelo, entrambi pubblicati con discreto successo di
pubblico e di critica (il primo ha ricevuto nel 1992 un premio al Circolo
della Stampa di Milano come miglior romanzo di fantascienza italiano dell'anno).
Bruno Vitiello predilige un tipo di fantascienza attenta ad ogni sfaccettatura del
costume e delle tendenze socioculturali del mondo moderno, considerando la
letteratura di anticipazione come un valido strumento per analizzare, anche
alla luce impietosa dell'ironia e del sarcasmo, la realtà attuale,
mettendone in luce, con l'arma dell'immaginazione, tutte le possibili contraddizioni
e cercando di prevederne tutti gli eventuali sviluppi, lanciando un grido
di allarme contro le tendenze maggiormente negative della nostra società.
Si tratta dunque di una narrativa che, all'elemento puramente fantastico ed
immaginifico, unisce idee ed intuizioni dall'impianto fortemente sociologico,
assieme ad una grande attenzione per il profilo psicologico dei personaggi
e per le descrizioni degli ambienti, sempre credibili grazie ad una documentazione
scrupolosa ma mai pedante. A tutto questo Bruno Vitiello aggiunge uno stile
narrativo veloce ed incalzante, in grado di coinvolgere il lettore dalla prima
all'ultima pagina.