L'incontro con Lino Aldani
Lino Aldani e Bruno Vitiello.
Alcuni cenni biografici su Lino Aldani
Nato a San Cipriano Po (provincia di Pavia) il 29 marzo del 1926,
Lino
Aldani è l'autore di fantascienza italiano più tradotto
nel mondo (perfino in Giappone). Dopo aver esordito, nel 1960, sulla celebre
rivista di astronautica e scienza
Oltre il cielo (che ospitava
anche racconti di
science fiction), la sua è stata una continua
carriera coronata da successi sempre più prestigiosi nel campo della
fantascienza e della letteratura in generale.
Dal 1963 al 1964 fonda e dirige, assieme a Massimo Lo Jacono e Giulio Raiola,
la rivista
Futuro, sui cui otto numeri vengono ospitate le opere
dei migliori autori italiani del momento (e non solo di fantascienza). La
prima serie di
Futuro viene infatti ricordata oggi, alla voce
riviste, nelle più accreditate enciclopedie critiche della letteratura
italiana, dove le vengono dedicati articoli di grande spessore.
La
rivoluzione portata avanti da Lino Aldani e da
Futuro,
in quegli anni di massiccia
importazione di narrativa fantascientifica
anglosassone da parte degli editori italiani (in quel periodo molti nostri
scrittori, a cominciare dallo stesso Aldani, a volte pubblicavano addirittura
sotto pseudonimo americano), fu infatti quella di ridare valore e dignità
ad una fantascienza scritta da italiani con tematiche e stile italiani, insomma
una
science fiction che tenesse conto della nostra specificità
culturale di europei, da integrare se non da contrapporre a quella di marchio
anglosassone.
Un'operazione squisitamente culturale, dunque, affrontata con coraggio e determinazione,
i cui frutti si sono evoluti col tempo. Se attualmente, infatti, un autore
di fantascienza italiano non ha più timore di presentarsi nell'ambiente
editoriale col suo nome e cognome, e se gli editori sono ormai più
propensi a dare fiducia agli scrittori di
science fiction di casa nostra,
il merito va soprattutto alle iniziative e alle lotte condotte negli anni
'60 da Aldani e da Futuro, gloriosa rivista risuscitata dalle sue ceneri nel
1988 ad opera della Perseo Libri e diretta, ancora una volta, da Aldani e
da Ugo Malaguti, altro celebre scrittore e direttore editoriale menzionato,
assieme ad Aldani, perfino nell'enciclopedia Treccani.
Bruno Vitiello e Lino Aldani
L'immagine del volume realizzato dalla Perseo Libri, in edizione limitata e
non in vendita, per festeggiare gli 80 anni del grande Lino Aldani.
All'interno, oltre ad una bio-bibliografia dell'autore a cura del critico
letterario Riccardo Gramantieri e ad alcuni racconti (dei quali uno
inedito), ci sono vari omaggi resi ad Aldani da scrittori italiani di SF,
tra cui il mio.
Per quanto mi riguarda, Lino Aldani è stato tra i primi a seguire e
ad incoraggiare con fiducia i miei primi tentativi da
scrittore di
fantascienza, accompagnando la mia maturazione letteraria con continui e preziosi
consigli. Mi ha sostenuto mentre muovevo i primi, timidi passi nell'affascinante
mondo della fantascienza, ospitandomi in seguito sempre più spesso
sulle pagine della rinata
Futuro Europa,
dove ho pubblicato forse i miei racconti migliori (sempre a detta di Lino,
generoso di elogi ma anche di critiche rigorose e costruttive). Insomma gli
devo molto, anzi moltissimo. Assieme ad Ugo Malaguti e a Renato Pestriniero,
è l'autore
veterano di
science fiction che più
stimo e rispetto.